Lo sport è da sempre sinonimo di stare bene ma sempre più lo stare bene è fortemente condizionato dal come agiamo e reagiamo rispetto alle piccole grandi sfide personali che dobbiamo affrontare nella vita di tutti i giorni. Da sempre l’eccellenza sportiva è un mix equilibrato di tecnica, allenamento fisico e gestione efficace delle emozioni che entrano in gioco soprattutto nell’attività agonistica. “L’esperienza quotidiana che viviamo con i nostri atleti, bambini, ragazzi ed adulti, supportandoli nella preparazione tecnica, accompagnandoli sui campi ed osservando tutto quello che accade durante una sfida sportiva, ha fatto riflettere tutti noi del direttivo su cosa potevamo fare per migliorare l’esperienza sportiva ed agonistica dei nostri tesserati” – ci racconta il presidente dell’Associazione Tennis Darzo.

È nato quindi il progetto Allena…mente, un percorso che vede coinvolti, in momenti diversi, adulti e bambini.  Nel corso degli 8 incontri destinati agli adulti, agonisti, genitori ed allenatori vengono affrontati i temi relativi all’intelligenza emotiva e condivisi alcuni strumenti per supportare gli adulti a svolgere in modo consapevole il proprio ruolo nello sviluppo equilibrato dei giovani atleti. Tra i circa 20 partecipanti, anche diversi adulti atleti agonisti che in prima persona hanno iniziato fin da subito a sperimentare il metodo proposto durante il corso e utilizzare gli strumenti condivisi in aula.

Alla base del percorso c’è il concetto che le emozioni, di qualsiasi tipo siano, ci danno l’opportunità di cogliere input utili ad agire nel modo migliore possibile. Le emozioni sono input che stimolano il nostro organismo per garantirci la sopravvivenza. Il fatto è che, nel corso della vita, a fronte di uno stimolo esterno od interno, ci abituiamo a reagire secondo degli schemi, dei sentieri emozionali che difficilmente mettiamo in discussione. È un po’ come se per tornare a casa facessimo sempre la stessa strada perché conosciuta e priva di sorprese. Ma quante volte le nostre reazioni hanno effetti e conseguenze su noi e sugli altri che non ci soddisfano? Se si pensa che l’80% delle nostre azioni è frutto del “pilota automatico”, lavorare sulla capacità di agire azioni intenzionali e consapevoli fornisce una grande opportunità di miglioramento individuale ma anche nelle relazioni con gli altri, non solo nello sport. Allenare le competenze dell’intelligenza emotiva vuol dire imparare a decifrare e gestire gli input che ci arrivano sotto forma di emozioni utilizzando la nostra parte razionale, facendo in modo che le nostre azioni siano sempre più frutto di una scelta intenzionale e quindi sostituire il verbo “reagire” con il verbo “agire”. Un concetto ben diverso dal voler controllare tutto razionalmente ed escludere le emozioni dalla propria esperienza quotidiana. Essere emotivamente intelligenti vuol dire saper gestire queste due parti fondamentali della nostra vita ed esperienza per agire una vita in equilibrio con noi stessi e con gli altri.

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